domenica 7 dicembre 2008

Morte all'Università di Catania

Quello che sta succedendo a Catania probabilmente non ha nulla a che fare con la nostra protesta, ma come universitario mi tocca comunque profondamente e ho ritenuto doveroso metterlo sul blog. quello che mi ha sconvolto è che in una università studenti come noi si stanno ammalando e stanno morendo, nell'indifferenza generale. leggete e commentate.

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/ricercatore-tumore/az/az.html

venerdì 28 novembre 2008

La miglior rappresentanza è quella che ci facciamo da soli, ma.....

Sta mattina è uscito su Repubblica un articolo che segnala la vittoria delle destre universitarie alle elezione dei rappresentanti di ateneo alla Sapienza. Tutto questo è dovuto alla scelta dell'Onda di disertare le urne, a causa della irrappresentabilità del movimento studentesco.
il problema è questo: servono o non servono i rappresentanti di ateneo?sono inutili servi del potere o possono essere un utile strumento di partecipazione alla vita universitaria (ve li immaginate tutti i 10000 studenti dell'Università di Camerino che devono approvare il bilancio di ateneo?!) ?
certo, rappresentanti come quelli della nostra Università (parlo solo di quelli della sede di Camerino, visto che nelle sedi collegate i rappresentanti sono fanno il loro dovere) servono a ben poco: rappresentanti come sono di una Certa parte poLitica, e non degli studenti, dei quali non gli interessa sentire il parere in assemblea (non ne hanno mai convocata una, neanche a seguito di pressanti richieste...). tutto questo fa riflettere e anche incazzare, se si pensa che c'è stata gente che nel 68 ha preso botte e ha lottato per creare rappresentanza e ora la vediamo svenduta agli interessi politici. ma lasciare tutto in mano ai servi della destra, a mio personale avviso, significa non usare tutto in maniera più intelligente, ma lasciarsi andare a rinunce, coperti dal velo della irrappresentabilità (concetto bellissimo, sia ben chiaro, ma sul quale bisognerebbe fare un discorso più approfondito...). in una realtà piccola come la nostra, sempre secondo me, dovremmo invece tentare di riappropriarci delle rappresentanze, di renderle "schiave" degli studenti, vera proiezione della popolazione universitaria nei palazzi del potere.... COMMENTATE!

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-7/elezioni-sapienza/elezioni-sapienza.html

domenica 2 novembre 2008

CI VEDIAMO DOMANI SERA...

Ricordo a tutti l'assemblea di domani lunedì 3 novembre (come ogni sera) ore 21:00 all'Aula Autogestita Carlo Esposito di Giurisprudenza (ormai covo dei pericolosi facinorosi camerti :-P )...

giovedì 30 ottobre 2008

Verbale dell'Assemblea dei Precari

Camerino (MC), 30-10-2008

Giorno 29 Ottobre 2008, alle ore 18:00, si è tenuta presso la sala conferenze del Dipartimento di Biologia una riunione dei dottorandi e dei ricercatori precari dell’Università di Camerino. Oggetto dell’assemblea è stata sia la discussione dei recenti provvedimenti del 4° governo Berlusconi nei confronti dell’università pubblica italiana, che le possibili forme di protesta da attuare nel prossimo futuro.

Riassumendo i diversi interventi formulati dai partecipanti, si evince quanto segue:

  1. La legge 133 del 6/08/08 non corregge i reali problemi che affliggono l’università italiana da tempo (sprechi di denaro pubblico, poca trasparenza nel reclutamento, anemici fondi per la ricerca, etc..). Al contrario, essa colpisce indiscriminatamente tutto il sistema universitario attuando dei tagli “a pioggia” dei Fondi di Finanziamento Ordinario (FFO) che mortificano il reale valore del lavoro svolto dai singoli atenei e gruppi di ricerca.

  1. I tagli al FFO ed al turn-over andranno ad impattare principalmente le prospettive di carriera dei ricercatori attualmente precari (RTD, assegnisti, borsisti, dottorandi). Questa “razionalizzazione” - nient’affatto razionale - della spesa pubblica genera forti preoccupazioni in chi, a dispetto del lavoro svolto con sacrificio e serietà, sia nella ricerca che nella didattica, si vede negate nel nostro paese le pur legittime aspirazioni di carriera.

  1. La facoltà che è data ai singoli atenei italiani di trasformarsi in fondazioni di diritto privato potrà produrre conseguenze nefaste sulla natura e sul funzionamento dell’università stessa. In particolar modo, preso atto che le possibili fondazioni dovranno assicurare la parità di bilancio e l’economicità della gestione (articolo 16, commi 4 e 9), si esprime una forte preoccupazione per quanto riguarda la compatibilità di tali sistemi gestionali sulla qualità della ricerca e della didattica, sul reclutamento del personale ricercatore/docente e sulla gestione dei fondi di ricerca.

L’assemblea decide di redigere, insieme al personale di ruolo ed agli studenti dell’Università di Camerino, un documento di protesta nei confronti dell’attuale governo per i provvedimenti decisi dalla legge 133. Al fine di far sentire questa protesta al di fuori dell’ateneo, l’assemblea decide a maggioranza di partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 14 Novembre 2008, e si riserva di organizzare ulteriori iniziative di protesta.

Assemblea dei ricercatori precari – Università di Camerino

martedì 28 ottobre 2008

...a difesi della scuola nazionale

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell'Associazione a Difesa della Scuola Nazionale (ADSN)

"Quando la scuola pubblica è cosa forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non è pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata può essere un bene. Può essere un bene che forze private, iniziative pedagogiche di classi, di gruppi religiosi, di gruppi politici, di filosofie, di correnti culturali, cooperino con lo Stato ad allargare, a stimolare, e a rinnovare con varietà di tentativi la cultura. (...) Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora... [leggi tutto]

Assemblea Studentesca Generale



Mercoledì 29 ottobre alle 18:00 si terrà finalmente una assemblea studentesca anche all'Università di Camerino.
Tutti devono sapere che cosa sta succedendo, come e perché la 133 distruggerà l'Università pubblica e perché Camerino sarà uno degli Atenei più colpiti dal provvedimento.
Provvedimento perché non ci troviamo di fronte ad una riforma, ma ad una serie di tagli di spesa sul tessuto più delicato che vi sia in una qualsiasi società: l'Istruzione Pubblica, l'Università, la Ricerca.
Spero in una massiccia partecipazione....è nell'intresse di tutti.

Cliccate sul volantino. Stampate e diffondete.